Il tabù dell’impotenza maschile

Le considerazioni che seguono non pretendono di fornire notizie precise né tanto meno soluzioni. Purtroppo un discorso sull’impotenza è reso difficile dal fatto che, o non se ne parla o se ne

parla in modo beffardo, volgendo tutto in burletta, con una faciloneria che nasconde la volontà di esorcizzare la paura e la vergogna che il problema suscita.

Si può parlare (per fortuna) di varie forme di sessualità, anche di quelle che una volta erano bollate come perversioni. Il problema dell’impotenza risulta invece quasi sempre oggetto di una rimozione generale.

Per cogliere qualche brandello di notizia circa i problemi dei maschi, occorre tenersi sempre all’erta: una frase alla tivù, una riga in un trafiletto. Così si apprende che i maschi muoiono molto più delle femmine per tumori e che il tumore maligno alla prostata è una delle principali cause di mortalità. Eppure, attraverso il dosaggio del Psa (Prostatic Specific Antigen), dovrebbe essere facile formulare una diagnosi precoce con conseguente operazione che ridurrebbe notevolmente la pericolosità del tumore, come già avvenuto per il tumore al seno.

Ma pochi sanno che, in caso di cancro, occorre procedere (come accaduto al sottoscritto) alla asportazione totale della prostata, il che porta come conseguenza all’impotenza totale. Inoltre sono molteplici le altre possibili cause di impotenza che fanno sì che gli impotenti, solo in Italia, siano due o tre milioni, si dice: molti di più degli omosessuali dichiarati. Il tutto è avvolto in un alone di imprecisione e di mistero, diversamente dai casi di pazienti affetti da altre patologie. È da quasi quarant’anni che siamo informati sui Pap Test e sulle mammografie, mentre conosciamo molto meno le patologie maschili.

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Il tabù dell’impotenza maschileultima modifica: 2010-06-18T16:57:00+00:00da sosik
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